Servizi (Pubblici) Segreti

Il recente ingresso di tre Autobus elettrici nella flotta al servizio del Trasporto Pubblico Locale livornese è sicuramente un evento positivo che migliora sia la qualità dell’aria sia il livello di inquinamento sonoro.

Questa politica ambientale andrebbe sicuramente ampliata e uno dei modi migliori per farlo è quello di informare i cittadini sulle caratteristiche della flotta in servizio (tipo di mezzo, consumi, età, specifiche tecniche) analogamente a quello che avviene per compagnie aeree, compagnie di navigazione e anche altre compagnie di trasporto locale, in modo che vi sia consapevolezza collettiva.

Non trovando alcun dato strutturato sul sito di Autolinee Toscane, scrivo direttamente al servizio clienti chiedendo se sia possibile mettere a disposizione sul sito i dati della flotta in servizio in ogni capoluogo.

La risposta mi ha lasciato senza parole:

“Riguardo alla richiesta di pubblicare online i dettagli della flotta e i relativi consumi, ti informiamo che i dati tecnici dei singoli mezzi non sono di dominio pubblico e non possono pertanto essere divulgati.”

Segue una propaganda aziendale volta a sfumare il diniego pubblicizzando in maniera generica il proprio impegno al rinnovo della flotta e i risultati raggiunti.

Ma perché i dati su dei bus sono riservati?  Cosa hanno di Top Secret questi dati di Autolinee Toscane rispetto a quelli che invece la stragrande maggioranza dei vettori di trasporto pubblica sui propri siti, spesso come motivo di vanto e orgoglio?

E’ possibile che a Livorno quando si chiede anche un minimo di trasparenza e partecipazione chiaramente neutrale, si debba sempre finire per incagliarsi nel “Porto delle Nebbie”?

Mi auguro che Autolinee Toscane ripensi a questa sua politica di chiusura e opacità e che i consiglieri comunali e la giunta di Livorno si attivino perché un servizio pubblico, pagato con i soldi dei cittadini, sia totalmente trasparente e leggibile dai cittadini.

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