A quale progetto labronico assegniamo l’Oscar della strafottente inconcludenza?
Le candidature sono numerose, l’imbarazzo è grande.
Per clamore simbolico mi verrebbe in mente la ricostruzione del tratto di Fosso Reale all’altezza della Chiesa degli Olandesi, crollato il 12 dicembre 1991, ben 35 anni fa!
Per la focalità del luogo, per l’importanza storica, per il valore monumentale, per esser compreso in una zona turistica che si vuol valorizzare.
Una situazione tamponata provvisoriamente (si fa per dire) con un muro di cemento, vero e proprio oltraggio culturale e urbano.
Ma per paradossale comicità vince il restauro della torre di Villa Letizia.
Il primo progetto fu concepito nel 2018, ma un crollo lo rese inattuale e bloccò l’appalto. Poi cominciò un’affannosa rincorsa tra nuovi progetti e nuovi crolli, che ne richiedevano l’ulteriore rielaborazione.
Fino a quando il proposito del restauro s’è dileguato essendosi dileguata la torre, fattasi macerie.

