L’allarme sicurezza e gli urbani vigili ma solo di giorno


Personalmente, come avviene anche in altre esperienze analoghe, interpreto e vivo l’adesione all’associazione “Livornodomani”, che qui trova la sua voce, come un impegno dovuto alla città che amo, ho sempre amato, anche e soprattutto quando il lavoro mi ha portato altrove, e in cui oggi finalmente vivo senza timore di nuovi spostamenti. 

Un impegno politico che niente ha a che vedere con l’adesione a partiti o, peggio, a ingannevoli “civismi” formali che finiscono per avere la gestione clientelare del potere come obiettivo sostanziale, anche di carrierismo personale. Poi, di mio, ho sempre avuto una visione rigida, anzi integralista, della reputazione professionale di chi fa informazione: per me il giornalista è chiamato, per definizione direi, prima che per impegno deontologico, all’osservazione critica del potere, comunque si manifesti. E, quindi, non dovrebbe mai indossare casacche e casacchine e tanto meno trottolare come se niente fosse nelle porte girevoli dell’andirivieni opportunista tra rappresentanza di parte e ruoli di imparzialità. Inevitabilmente svuotati di credibilità.  

Ecco, quindi, cosa intendo per impegno politico nel senso più etimologico del termine: il senso che rimanda alla “polis”, alla partecipazione diretta dei cittadini nelle scelte di governo che riguardano il proprio vivere comune. O quanto meno alla loro piena consapevolezza, che presuppone informazione pubblica trasparente e facilmente accessibile e garanzia di libera analisi e discussione attraverso la disponibilità, gratuita e aperta a tutti, anche di luoghi fisici di riunione. Che a Livorno, attualmente, non ci sono. E questo è già grave, molto grave.  

Ciò premesso, per rispetto a me stesso e a chi ha la bontà e pazienza di leggere, vorrei raccontare l’esperienza fatta ieri proprio intorno a un tema molto caldo nel dibattito politico nazionale, ma anche locale: la sicurezza. 

Tutti abbiamo assistito alle polemiche tra sindaco e prefetto su “zone rosse”, gestione della “movida”, più o meno mala, o semplicemente rumorosa a dispetto del diritto al riposo dei residenti come in Via Cambini. E tutti vediamo a occhio nudo quanto sia ridotta all’osso la presenza di pattuglie delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore notturne, quando si manifestano le situazioni più critiche. Rendendo più che legittime le perplessità di chi nota, in particolare, l’assenza della polizia municipale. Che pure ha, per legge, funzioni di pubblica sicurezza. Interrogativi e perplessità oggi resi ancora più attuali dalla vicenda che ha portato alla pesantissima sanzione disciplinare di tre mesi senza stipendio recentemente comminata a carico del comandante Joselito Orlando. Decisione di cui noi cittadini non abbiamo alcuna spiegazione. Quali sono i confini della “privacy” quando in ballo ci sono ruoli strategici nella difesa di primari interessi della cittadinanza? 

Ebbene, ho tentato di andare a cercare notizie e spiegazioni attraverso la cosiddetta “amministrazione trasparente” del sito web del Comune, uscendone, come sempre, a mani vuote. Colpa mia, ovviamente, e dell’appartenenza alla generazione “boomer”. E allora ho tentato un esperimento da “millennials”, ponendo le stesse domande all’intelligenza artificiale gratuitamente disponibile su Google. Che, in pochi attimi, mi ha fornito non solo dati e notizie su organici, funzioni, turni e perfino assenze del corpo di polizia municipale, ma anche le fonti da cui ha attinto le informazioni, compresi accordi sindacali e rapporti specifici di settore. 

Le notizie fondamentali che emergono è che l’organico livornese è superiore alla media di città di pari dimensione demografica e che, nonostante questo, a differenza degli stessi termini di confronto dove il servizio è coperto h24, qui il turno notturno, peraltro di una sola pattuglia, scatta solo tra il primo maggio e il 30 settembre. E’ lecito chiedersi e chiedere perchè? E, a maggior ragione, è altrettanto lecito chiedere cosa ha combinato il comandante Orlando per meritarsi la punizione data dopo che, lo ricordiamo tutti, fu salutato al suo arrivo, da Napoli non da Orentano, come una sorta di Salvatore della Patria? Forse ha semplicemente sbagliato “Patria”? Ma su questo neanche l’intelligenza artificiale mi ha risposto. 

Ecco i dati fornitimi dall’IA: 

Ecco una relazione di sintesi che riassume i dati normativi, organizzativi ed economici relativi al Corpo di Polizia Municipale di Livorno, basata sulle ultime disposizioni e sul contratto integrativo vigente (2024-2026).


Relazione di Sintesi: Polizia Municipale di Livorno

1. Quadro Normativo e Organizzativo

L’attività del Corpo è disciplinata da due pilastri normativi:

  • Regolamento del Corpo: Definisce l’assetto gerarchico e funzionale. Attualmente guidato dal Comandante Joselito Orlando (con riserva di aggiornamenti su provvedimenti amministrativi recenti) e dalla Vice Comandante Patricia Marcucci.
  • Regolamento di Polizia Urbana: Aggiornato con Delibera C.C. 108/2018, disciplina la convivenza civile, la sicurezza, il decoro urbano e la tutela della quiete pubblica.

2. Risorse Umane e Organico

  • Consistenza: L’organico attuale conta circa 213 unità, a seguito di un piano di potenziamento completato nel 2024 (27 nuovi agenti assunti).
  • Rapporto Territoriale: Si registra una media di 1 vigile ogni 723 residenti, dato superiore alla media nazionale per comuni di pari fascia.
  • Specializzazioni: Il personale è suddiviso tra servizi territoriali e nuclei specialistici (Edilizia, Ambiente, Giudiziaria, Commercio).

3. Orari e Articolazione del Servizio

  • Orario Ordinario: 36 ore settimanali, riducibili a 35 ore per chi svolge turni continui (H24/Festivi).
  • Servizio Notturno:
    • Estate (1 maggio – 30 settembre): Copertura H24 (2 pattuglie 20:00-02:00; 1 pattuglia 02:00-08:00).
    • Inverno: Servizio ordinario fino alle 02:00.
    • Weekend/Eventi: Potenziamento fino a 19-23 pattuglie totali.
  • Pronto Intervento: Sala operativa attiva H24 (0586 820420).

4. Trattamento Economico (Area Istruttori)

Lo stipendio medio netto oscilla tra € 1.450 e € 1.850 (per neoassunti), arrivando a superare i € 2.000 con l’anzianità.

Aggiornamenti 2026: Il recente rinnovo contrattuale ha introdotto aumenti medi di € 140 lordi/mese e arretrati medi fino a € 2.000.

Componenti Fisse: Stipendio tabellare di circa € 1.928 lordi/mese + Indennità di Vigilanza (€ 109 lordi/mese).

Indennità Accessorie:

Notturno: Maggiorazione del 30% (50% se festivo).

Servizio Esterno: Indennità giornaliera variabile da € 1 a € 10.

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